San Cristóbal de Las Casas: la “città vampiro” e l’insurrezione armata zapatista

Orsetta Bellani, Arivista (Foto: O.B.)

 

A San Cristóbal, fuori dall’orizzonte di nubi e montagne

che adornano ogni strada, nulla è stato regalato,

tutto è stato conquistato.

Andrés Aubry

L’ora migliore per guardare San Cristóbal de Las Casas sono le sei del pomeriggio. Il sole scende lentamente dietro il vulcano Huitepec e colora di viola le nuvole basse. Le indigene, per lo più maya tzotziles, stendono il loro artigianato di fronte alla cattedrale gialla che l’illuminazione notturna fa sembrare di zucchero, mentre nelle strade del centro la gente si riversa nei bar e nei ristoranti italiani, argentini, libanesi. Continue reading…