Nobel per la Pace allo sconfitto Santos

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano

Un Nobel per la Pace a pochi giorni dal più grande fallimento politico della sua carriera. Il premio va a Juan Manuel Santos, presidente conservatore colombiano che ha intavolato con le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC) un negoziato di pace dopo aver cercato di annientarle per sei anni, ai tempi in cui era Ministro della Difesa del governo ultraconservatore di Álvaro Uribe. Continue reading…

I colombiani bocciano la pace

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: Christian Escobar Mora/EFE)

Erano le sei di domenica pomeriggio quando la Colombia ha scoperto di essere ancora in guerra. Il plebiscito popolare non ha approvato gli accordi di pace firmati il 26 settembre tra il governo e il gruppo guerrigliero delle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC) dopo quasi 52 anni di guerra e 4 di negoziazioni, e che prevedeva la smobilitazione delle FARC, la loro integrazione alla vita politica, una riforma agraria e un sistema di giustizia transizionale per giudicare i crimini di guerra. Continue reading…

Il presidente colombiano Manuel Santos: «Presto libero il generale»

Geraldina Colotti, Il Manifesto (Foto: EFE)

La guer­ri­glia mar­xi­sta delle Forze armate rivo­lu­zio­na­rie colom­biane sta per libe­rare il gene­rale Dario Alzate. Lo ha con­fer­mato il pre­si­dente Manuel San­tos, dichia­rando di aver rice­vuto «le coor­di­nate e il luogo esatto» e di aver già dato istru­zioni per­ché il pri­gio­niero possa essere con­se­gnato alla Croce Rossa: non entro que­sta set­ti­mana come ini­zial­mente pre­vi­sto, ma «per la pros­sima». Continue reading…

Colombia: quel negoziato infinito

Orsetta Bellani, Arivista (Foto: O.B.)

Il 17 novembre 2012 all’Avana (Cuba) sono iniziati i negoziati di pace tra il governo colombiano di Juan Manuel Santos e i guerriglieri marxisti delle Farc-EP (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejército Popular). Un accordo tra le parti metterebbe fine a una guerra che dura da mezzo secolo e che ha causato circa 220mila morti e 5 milioni di sfollati. Secondo l’Internal Displacement Monitoring Center (IDMC), la Colombia è il paese con il maggior numero di profughi al mondo.

Nel 1948, a seguito dell’omicidio del candidato del Partito Liberale Jorge Eliécer Gaitán, iniziò un periodo chiamato “la Violencia” che si concluse con un accordo per la spartizione del potere tra il Partito Conservatore e quello Liberale. Continue reading…