Le FARC dopo le armi

Orsetta Bellani, Arivista (Foto: O.B.)

Un bambino paffuto sorride nello schermo del cellulare di Jeison Murillo Pachón. È suo figlio. Il piccolo è nato pochi mesi fa nello Spazio Territoriale di Formazione e Reincorporazione (ETCR) “Antonio Nariño”, nel Dipartimento di Tolima (Colombia), uno dei 24 villaggi dove vive una parte degli ex guerriglieri e guerrigliere delle Fuerzas Armadas Revolucionaria de Colombia-Ejército del Pueblo (FARC-EP) dopo aver firmato gli accordi di pace con il governo colombiano e aver consegnato le armi all’ONU.

Pages: 1 2

Le FARC lanciano il loro nuovo partito

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

“Le FARC-EP si trasformeranno a partire da questo evento in una nuova organizzazione esclusivamente politica, che eserciterà la sua attività legalmente”, afferma dal palco Rodrigo Londoño, meglio conosciuto come comandante Timochenko. “La pace dovrà essere una realtà in Colombia, un bellissimo compito ci aspetta”. Continue reading…

Le mutilazioni genitali femminili tra le indigene colombiane

Orsetta Bellani, Altreconomia (Foto: O.B.)

“A me hanno fatto la curazione, ma a mia figlia no” dice una giovane indigena di etnia Emberá Chamí. La ragazza allatta la bambina, mentre gli altri figli e i nipoti giocano. Siede davanti alla casa della madre a Santa Rita, un piccolo villaggio di case costruite con assi di legno che si trova in una gola fra le montagne verdi del Dipartimento di Risaralda, in Colombia. Continue reading…

Nobel per la Pace allo sconfitto Santos

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano

Un Nobel per la Pace a pochi giorni dal più grande fallimento politico della sua carriera. Il premio va a Juan Manuel Santos, presidente conservatore colombiano che ha intavolato con le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC) un negoziato di pace dopo aver cercato di annientarle per sei anni, ai tempi in cui era Ministro della Difesa del governo ultraconservatore di Álvaro Uribe. Continue reading…

I colombiani bocciano la pace

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: Christian Escobar Mora/EFE)

Erano le sei di domenica pomeriggio quando la Colombia ha scoperto di essere ancora in guerra. Il plebiscito popolare non ha approvato gli accordi di pace firmati il 26 settembre tra il governo e il gruppo guerrigliero delle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC) dopo quasi 52 anni di guerra e 4 di negoziazioni, e che prevedeva la smobilitazione delle FARC, la loro integrazione alla vita politica, una riforma agraria e un sistema di giustizia transizionale per giudicare i crimini di guerra. Continue reading…

Le FARC abbandonano la lotta armata e fondano un partito politico

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

Ledis entrò nelle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC) quando aveva 14 anni. Da lì a pochi anni, la guerriglia marxista le propose di studiare come odontoiatra, per curare i suoi compagni. “A quei tempi andavo all’Università vestita da civile per non essere riconosciuta, ma un disertore mi riconobbe e mi consegnò all’autorità”, racconta la combattente. Continue reading…

Pace in Colombia? Le sfide del post-conflitto

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano

Oggi potrebbe essere un giorno storico per la Colombia. Gli occhi del paese sono puntati sull’Avana, dove ci si aspetta che il presidente Juan Manuel Santos annunci la firma dei trattati di pace con i guerriglieri delle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC). Proprio lì, nella capitale cubana, nel novembre 2012 sono iniziate le negoziazioni per mettere fine a un conflitto di mezzo secolo, che ha visto i guerriglieri marxisti contrapporsi alle forze armate e ai paramilitari, milizie irregolari create dall’esercito e dai cartelli criminali per fare il lavoro sporco. Secondo stime ufficiali, i paramilitari hanno commesso più di mille massacri e ucciso circa 25mila persone. Continue reading…

Colombia, un paese “minato” e senza pace

Orsetta Bellani, Eastwest (Foto: O.B.)

Il figlio di María Eligia Zuluaga Gómez aveva dodici anni quando è saltato su una mina antiuomo. Era un giorno festivo, la scuola era chiusa, e stava andando a portare da mangiare al padre che lavorava in una fattoria. “Vivo laggiù, ma l’esplosione fu così forte che la sentii”, ricorda María Eligia. “Grazie a Dio è rimasto illeso”. Continue reading…

Colombia, Prove di riconciliazione

Orsetta Bellani, Altreconomia (Foto: O.B.)

Il 18 agosto 2006, il figlio minore di María Rosa Jiménez uscì di casa alle sette del mattino per andare a scuola, come tutti i giorni. María Rosa lo aspettava di ritorno nel primo pomeriggio, ma non arrivò mai. Aveva sedici anni. Dopo due mesi scomparse anche il figlio maggiore. Continue reading…