“Sui 43 desaparecidos di Ayotzinapa ci sono 11 filoni d’inchiesta ancora inesplorati”

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

“Lo Stato ha fatto sparire i nostri figli e lo Stato ci deve dare una risposta”. A dirlo sono i genitori dei 43 studenti della scuola rurale di Ayotzinapa, scomparsi 5 anni fa. Le famiglie domani terranno un corteo a Città del Messico.

La ricostruzione ufficiale è questa: nei pressi di Iguala, i giovani sono stati sequestrati, mentre viaggiavano in autobus, dalla Polizia Municipale e dall’organizzazione criminale Guerreros Unidos, che poi avrebbe bruciato i loro cadaveri nella discarica della città di Cocula.

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La vera notte di Iguala e il caso Ayotzinapa – Intervista ad Anabel Hernández

Fabrizio Lorusso, Global Project (Foto: Orsetta Bellani)

Anabel Hernández è una delle giornaliste d’inchiesta più riconosciute del Messico. E’ autrice, tra gli altri, dei libri La terra dei narcos. Inchieste sui signori della drogaMessico in fiamme. L’eredità di Calderón e La vera notte di Iguala, l’inchiesta più attuale e contundente sul caso dei 43 studenti di Ayotzinapa, scomparsi a Iguala, nel meridionale stato messicano del Guerrero, la notte del 26 settembre 2014. Per le minacce e le aggressioni ricevute, che hanno coinvolto direttamente lei, la sua famiglia Continue reading…

“Il governo nasconde la verità sui 43 desaparecidos”

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

Lascia il Messico il Gruppo Interdisciplinario di Esperti Indipendenti (GIEI), che per più di un anno ha investigato il caso Ayotzinapa. IL GIEI, nominato dalla Commissione Interamericana di Diritti Umani (CIDH) per realizzare un’inchiesta parallela ed indipendente rispetto a quella della Procura, se ne va senza congedarsi dal presidente Enrique Peña Nieto, che accusa di avergli messo il bastone tra le ruote in vari modi. “Il governo non vuole che risolviamo il caso”, hanno affermato. Continue reading…

Ayotzinapa, ancora senza giustizia

Orsetta Bellani, Il Reportage (Foto: O.B.)

Più che una conferenza stampa sembra un atto politico. Sotto un tendone, davanti alla cattedrale di Città del Messico, c’è un tavolo in cui sono piazzati dei microfoni. Davanti al tavolo i giornalisti, e intorno a loro decine di persone. Si accalcano sulle transenne, la maggior parte giovani, intonano cori e mostrano cartelli che chiedono verità e giustizia per gli i 43 studenti di Ayotzinapa, che il 26 settembre 2014 sono stati sequestrati dalle autorità colluse con il cartello criminale Guerreros Unidos. Ancora non si sa nulla dei ragazzi, e non è stata fatta giustizia per le sei persone che sono state uccise durante l’attacco. Continue reading…

Studenti scomparsi in Messico, sabato in piazza mentre la procura difende la ‘sua’ verità

Orsetta Bellani, LaRepubblica.it

Fino a un anno fa, Gildardo López Astillo era uno sconosciuto, uno dei tanti affiliati al cartello criminale messicano Guerreros Unidos. I media iniziarono a parlare di lui nell’ottobre 2014, quando nella città di Iguala apparse una narcomanta, uno striscione scritto su un lenzuolo, in cui si accusava le autorità di essere colluse con il narcotraffico, e affermava che i 43 studenti di Ayotzinapa scomparsi il 26 settembre 2014 erano vivi. Continue reading…

Studenti desaparecidos in Messico, inchiesta internazionale: “Ricostruzione dei pm è falsa, servizi e polizia sapevano”

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano

All’una e un quarto della notte del 26 settembre 2014 Carmen Mendoza ricevette un messaggio di testo del figlio adolescente. “Mamma, mi puoi fare una ricarica? È urgente”, scriveva Jorge Aníbal, studente della scuola normale di Ayotzinapa. Dopo quella notte Carmen non lo ha più visto, ma per quasi un mese il cellulare continuava a squillare ogni volta che la donna provava a chiamarlo.  Continue reading…

La responsabilità dello Stato messicano per i fatti di Ayotzinapa. Intervista a Román Hernández del Centro di Diritti Umani Tlachinollan

Orsetta Bellani, Narcomafie (Foto: O.B.)

Le manifestazioni della società civile messicana a seguito della sparizione dei 43 studenti ad Iguala hanno fatto conoscere all’opinione pubblica internazionale la brutalità della violenza in Messico e la corruzione della sua classe politica, ma anche la capacità di mobilitazione di un popolo stanco. A Città del Messico abbiamo incontrato Román Hernández Rivas del Centro di Diritti Umani Tlachinollan, che lavora a tu per tu con gli studenti di Ayotzinapa e con le famiglie dei ragazzi scomparsi. Continue reading…

Messico Amaro

Anabel Hernández, D Repubblica (Foto: Orsetta Bellani)

La sparizione di 43 studenti della scuola rurale di Ayotzinapa, avvenuta il 26 settembre del 2014 a Iguala, nello stato messicano di Guerrero, ha mostrato con violenza al mondo il vero volto della situazione che vive oggi il Messico: il susseguirsi di massacri di innocenti, le sparizioni coatte, l’impunità, la collusione a tutti i livelli dello stato con la malavita organizzata, e il fallimento totale del presidente Enrique Peña Nieto nel garantire pace, legalità e giustizia, elementi indispensabili per l’esistenza di una democrazia.
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Ezln, il ballo discreto per i 43 scomparsi

Orsetta Bellani, Il Manifesto (Foto: O.B.)

Si ini­zia a bal­lare quando il ghiac­cio si scio­glie. Poco a poco ci si lascia andare alla musica nel campo di basket del Cara­col di Oven­tic, sede del governo auto­nomo zapa­ti­sta. Gio­vani indi­geni con il volto coperto dal pas­sa­mon­ta­gna invi­tano a bal­lare le ragazze venute da fuori, pro­ve­nienti da luo­ghi dif­fe­renti del Mes­sico e del mondo. Continue reading…