Due marie per una carovana

Orsetta Bellani, Il Venerdì di Repubblica (Foto: O.B.)

Una arriva da Cuba, l’altra dall’Honduras. Vogliono raggiungere il Messico unendosi a migliaia di migranti in questa prima traversata dell’era covid.

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La Coca Cola si beve il Chiapas

Orsetta Bellani, Il Venerdì di Repubblica (Foto: O.B.)

Il j’iloletic, sacerdote indigeno, osserva la fiamma che consuma le candele sul pavimento. Prega sottovoce in maya tsotsil, inginocchiato sugli aghi di pino che coprono come un tappeto la chiesa senza panche.

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Messico, pandemia e popoli indigeni. Tra quarantene collettive e processioni religiose

Orsetta Bellani, Arivista (Foto: Isabel Mateos)

Romario Guzmán Montejo si inginocchia e cade sulla strada. Avvicina la mano destra al petto per cercare il dolore che improvvisamente gli ha tolto l’aria; scoprirà che una pallottola della Polizia Municipale di Yajalón gli ha penetrato i polmoni fino a toccargli una vertebra, e che forse non potrà mai più camminare. Romario è frastornato dalle grida, dagli spari, dal sangue che poco a poco colora la sua maglietta. In Chiapas il coronavirus non ha causato solo malati, ma anche feriti da arma da fuoco.

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Nei territori zapatisti del Chiapas durante la pandemia

Orsetta Bellani, Altreconomia (Foto: Isabel Mateos)

Il dottor Joel Heredia guida sulla strada che dalla città di Ocosingo, nello Stato meridionale del Chiapas, in Messico, porta al villaggio di Las Tazas, nel cuore della Selva Lacandona. Porta una mascherina e ha il bagagliaio pieno di brochure sul nuovo Coronavirus che Sadec (Salud y desarrollo comunitario), la ong che ha fondato, ha preparato per i promotores de salud, zapatiste e zapatisti che curano con le erbe e con la medicina occidentale.

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Liberi tutti, Obama e Raúl a testa alta

Roberto Livi, Il Manifesto

In con­tem­po­ra­nea, il pre­si­dente cubano Raúl Castro e lo sta­tu­ni­tense, Barack Obama, hanno annun­ciato l’inizio di nego­ziati per la ria­per­tura di sedi diplo­ma­ti­che e in pro­spet­tiva, dopo più di cinquant’anni di con­flitto, per la ripresa di rela­zioni diplo­ma­ti­che piene e la fine dell’embargo uni­la­te­ral­mente decre­tato da Washington. Continue reading…

Sudamerica, gli ex dittatori: “Noi vittime come gli ebrei nella Germania nazista”

Adele Lapertosa, Il Fatto Quotidiano

“Siamo vittime, discriminati e perseguitati come gli ebrei della Germania nazista, i cristiani dell’Iraq, gli schiavi del socialismo del 21esimo secolo”: a dirlo non i profughi siriani, gli ucraini o i palestinesi, ma gli avvocati e i figli di dittatori, generali ed ex-militari di Argentina, Cile, Perù, Colombia, Uruguay e Venezuela che si sono incontrati qualche giorno fa a Buenos Aires durante il Foro de Buenos Aires por la Justicia, la Concordia y la Libertad, organizzato dall’Associazione degli avvocati per la giustizia e la concordia.  Continue reading…