«Dell’omicidio di Berta vogliamo i mandanti»

Luca Martinelli, Il Manifesto (Foto: Orsetta Bellani)

Sono passati già due anni dalla notte in cui Berta Caceres, leader indigena hondureña, venne uccisa a colpi di pistola da alcuni sicari entrati nella sua casa di La Esperanza, nel dipartimento di Intibucá. Era la notte tra il 2 e il 3 marzo del 2016, e la fondatrice del Copinh (Consejo Civico de Organizacion Indigenas y Populares de Honduras) avrebbe compiuto 45 anni da lì a due giorni.

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Messico, la carovana delle “madres” in cerca dei figli rapiti

Orsetta Bellani, Il Reportage (Foto: O.B.)

I problemi di Irma Yolanda Pérez iniziarono già prima del novembre 2010, quando suo figlio Gerber Estuardo sparì nel nulla. Nei mesi precedenti le pandillas del Guatemala si erano messe a chiedere il pizzo a suo marito, un distributore di latticini. L’uomo non trovò altra soluzione che pagare, ma quando la cifra aumentò si rifiutò di farlo, e le gang lo uccisero.

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La vera notte di Iguala e il caso Ayotzinapa – Intervista ad Anabel Hernández

Fabrizio Lorusso, Global Project (Foto: Orsetta Bellani)

Anabel Hernández è una delle giornaliste d’inchiesta più riconosciute del Messico. E’ autrice, tra gli altri, dei libri La terra dei narcos. Inchieste sui signori della drogaMessico in fiamme. L’eredità di Calderón e La vera notte di Iguala, l’inchiesta più attuale e contundente sul caso dei 43 studenti di Ayotzinapa, scomparsi a Iguala, nel meridionale stato messicano del Guerrero, la notte del 26 settembre 2014. Per le minacce e le aggressioni ricevute, che hanno coinvolto direttamente lei, la sua famiglia Continue reading…

Honduras: ancora spari contro l’organizzazione di Berta Cáceres

Luca Martinelli, Altreconomia (Foto: Orsetta Bellani)

Hanno cercato di assassinare altri due membri del Copinh, il Consiglio civico di organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras, la cui coordinatrice Berta Cáceres, Goldman Prize 2015, è stata uccisa a marzo 2016. Il primo è Tomas Gomez Membreño, ovvero il dirigente indigeno di etnia lenca che ha assunto l’incarico di coordinatore ad interim dell’organizzazione dopo la tragica morte di Cáceres: il 9 ottobre, il veicolo alla guida del quale stava lasciando una delle sedi dal Copinh nella cittadina La Esperanza, nel dipartimento di Intibucá, è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola. Continue reading…

I nemici nei forni: il lager de Los Zetas era un carcere

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: Miguel Sierra/Epa)

Il carcere di Piedras Negras è stato utilizzato dall’organizzazione criminale Los Zetas come un campo di concentramento. L’inchiesta è della Procura Generale di Giustizia dello Stato di Coahuila, nel nord del Messico (le indagini sono iniziate nel 2014), e la settimana scorsa è arrivata una conferma dal Texas: Continue reading…

Pace in Colombia? Le sfide del post-conflitto

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano

Oggi potrebbe essere un giorno storico per la Colombia. Gli occhi del paese sono puntati sull’Avana, dove ci si aspetta che il presidente Juan Manuel Santos annunci la firma dei trattati di pace con i guerriglieri delle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC). Proprio lì, nella capitale cubana, nel novembre 2012 sono iniziate le negoziazioni per mettere fine a un conflitto di mezzo secolo, che ha visto i guerriglieri marxisti contrapporsi alle forze armate e ai paramilitari, milizie irregolari create dall’esercito e dai cartelli criminali per fare il lavoro sporco. Secondo stime ufficiali, i paramilitari hanno commesso più di mille massacri e ucciso circa 25mila persone. Continue reading…

Giustizia per Berta Cacéres

Luca Martinelli, Altreconomia (Foto: Orsetta Bellani)

A due mesi esatti dall’omicidio della leader indigena Berta Cacéres, avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 marzo a La Esperanza, nel dipartimento di Intibucá, in Honduras, si sanno i nomi di 4 dei presunti autori del delitto.  Continue reading…

“Il governo nasconde la verità sui 43 desaparecidos”

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

Lascia il Messico il Gruppo Interdisciplinario di Esperti Indipendenti (GIEI), che per più di un anno ha investigato il caso Ayotzinapa. IL GIEI, nominato dalla Commissione Interamericana di Diritti Umani (CIDH) per realizzare un’inchiesta parallela ed indipendente rispetto a quella della Procura, se ne va senza congedarsi dal presidente Enrique Peña Nieto, che accusa di avergli messo il bastone tra le ruote in vari modi. “Il governo non vuole che risolviamo il caso”, hanno affermato. Continue reading…