Siamo tutti Rubén Espinosa

Rubén Espinosa*, Il Manifesto

Dopo gli omi­cidi del foto­gior­na­li­sta Rubén Espi­nosa, dell’attivista Nadia Vera, della stu­den­tessa Yese­nia Qui­roz Alfaro e di altre due donne che si tro­va­vano con loro, Nicole Simon e Ale­jan­dra, avve­nuti a Città del Mes­sico, venerdì 31 luglio scorso, alcuni cit­ta­dini ita­liani e mes­si­cani – che con­di­vi­dono la pre­oc­cu­pa­zione per la situa­zione dei diritti umani in Mes­sico — hanno pro­mosso un appello, #Méxi­co­No­sUrge, pub­bli­cato oggi sul mani­fe­sto online e sulla pagina www​.face​book​.com/​m​e​x​i​c​o​n​o​s​u​rge. Continue reading…

Messico, fotoreporter ucciso insieme a quattro donne: quarto giornalista trovato morto nel 2015 nel solo Stato di Veracruz

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano

Un giorno, neanche due mesi fa, Rúben Espinosa Becerril ha trovato tre uomini che lo aspettavano davanti alla sua casa nello Stato di Veracruz (Messico). Lo hanno guardato in modo aggressivo, lo hanno fotografato e uno di loro gli ha fatto un segno come a dire “¿Qué pedo?”, “E allora?”. La sera, rincasando, Rubén si è dovuto nascondere in un negozio per seminare due inseguitori, e davanti al portone ha trovato altri due uomini che stavano lì, fissandolo. Continue reading…