Berta Cáceres, un Nobel contro la diga

Luca Martinelli, Altreconomia (Foto: Orsetta Bellani)

“In un Paese caratterizzato dalla crescita delle disuguaglianze socio-economica e violazioni dei diritti umani, Berta Caceres (a destra nella foto) ha fatto scendere in piazza gli indigeni Lenca e ha organizzato una campagna della società civile contro l’impresa costruttrice di dighe più grande al mondo, che ha poi rinunciato alla costruzione dell’impianto denominato di Agua Zarca”. Con queste motivazioni, Berta Cáceres è stata insignita del Goldman Environmental Prize, il “Nobel alternativo” per l’ambiente assegnato ogni anno a 6 ambientalisti di tutti i continenti.
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“Oggi è un crimine difendere i diritti umani”. Intervista alla dirigente indigena honduregna Bertha Cáceres

Orsetta Bellani, Arivista (Foto: O.B.)

L’Honduras è il paese più violento del mondo, l’impunità copre l’80% dei delitti e il suo territorio è completamente militarizzato. I movimenti sociali sono vittima di repressione e persecuzione giudiziaria, come nel caso di Bertha Cáceres, coordinatrice del Copinh (Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras). Il Copinh è una delle maggiori organizzazioni del paese centroamericano e lotta in difesa dei diritti del popolo indigeno lenca. Continue reading…

Xiomara, la donna che sfida la mala dell’Honduras

Orsetta Bellani, Il Secolo XIX (Foto: O.B.)

Posti di blocco della polizia e dei militari e ancora posti di blocco. Presidiano le strade di quello che l’ONU considera il paese più violento del mondo, e che domenica prossima è stato convocato alle elezioni presidenziali, legislative e amministrative.
L’Honduras si affaccia alle urne con una situazione disastrosa: il 70% della popolazione vive in condizione di povertà e il 40% è disoccupata. Continue reading…

Honduras: Dalla Repubblica delle Banane a quella della Palma Africana

  • HONDURAS
Orsetta Bellani, Arivista (Foto: O.B.)

In Honduras vengono assassinate venti persone al giorno. È il paese più violento del mondo, e leggendo la sua storia si rintracciano i motivi. Negli anni ’60 e ’70, mentre nei paesi limitrofi (Guatemala, El Salvador e Nicaragua) si consolidavano le guerriglie di sinistra, l’Honduras era un feudo statunitense. Continue reading…