Simojovel. Se il Chiapas è in mano alla narcopolitica

Orsetta Bellani, Narcomafie (Foto: O.B.)

Nel marzo scorso Victor Hugo García López mise nello zaino tre litri di pozol, una bevanda di mais rinfrescante e nutritiva che si consuma nel sudest del Messico, e uscì di casa. L’indigeno maya tzotzil si unì a circa 15 mila persone della zona di Simojovel e camminò per quattro giorni fino alla città di Tuxtla Gutiérrez, capitale dello Stato del Chiapas, per denunciare il contesto di insicurezza, corruzione e impunità che si vive nella regione. Continue reading…

Messico, Peña Nieto mantiene la maggioranza. Scontri durante il voto

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano

Con lo scrutinio dei voti che si avvia alle sua fasi finali, con il 27% delle preferenze la maggioranza semplice al Congresso sta andando al conservatore Partido Revolucionario Institucional (PRI), il partito “dinosauro” che ha governato quasi ininterrottamente dal 1929 ad oggi. Il PRI, che malgrado il nome di rivoluzionario non ha nulla, si è presentato alle elezioni in alleanza con il Partido Verde Ecologista de México (PVEM, che ha raggiunto circa 6,7% delle preferenze), altro gruppo conservatore così lontano dall’ambientalismo da essere stato disconosciuto dal Partito Verde EuropeoContinue reading…

«Qui in Messico il narcotraffico è forza di governo»

Geraldina Colotti, Il Manifesto (Foto: Orsetta Bellani)

«In Mes­sico è più peri­co­loso un pre­si­dente come Peña Nieto che un nar­co­traf­fi­cante come El Chapo Guz­man. Il primo, governa una miscela per­versa di omi­cidi e cor­ru­zione, il secondo è un burat­tino al ser­vi­zio del potere di turno». Così dice al mani­fe­sto Ana­bel Her­nan­dez, autrice del volume La terra dei Nar­cos, edito da Mon­da­dori con pre­fa­zione di Roberto Saviano. Continue reading…

La marcia degli zapatisti contro il crimine di stato

Orsetta Bellani, Il Manifesto (Foto: O.B.)

Il temporale non è arrivato, malgrado in questa stagione piova quasi sempre nel pomeriggio. Mercoledì scorso migliaia di zapatisti si sono riuniti nella periferia di San Cristóbal de Las Casas (Chiapas, Messico), sistemandosi ordinatamente in lunghe file indiane, sotto il cielo azzurro a tratti macchiato da nuvole grigie. Hanno marciato stretti, attraversando in silenzio e a passo svelto le vie del centro, mostrando cartelli che dicevano “il vostro dolore è il nostro dolore”, “la vostra rabbia è nostra”, “non siete soli”. Continue reading…

Rien ne va plus. La legislazione sul gioco d’azzardo e la criminalità organizzata

Orsetta Bellani, Narcomafie/Fai Notizia

Agli angoli di un incrocio nel quartiere genovese di Sampierdarena ci sono quattro sale slot. È uno dei biglietti da visita del paese che ha il primato europeo di spesa in gioco d’azzardo: 87 miliardi di euro nel 2012, di cui più della metà spesi in slot machine. Si stima che in Italia i giocatori patologici siano circa 800mila, e che siano tre milioni le persone a rischio.

(Ascolta l’audioreportage sul gioco d’azzardo)

Secondo un’inchiesta pubblicata sul mensile Wired da Raffaele Mastrolonardo e Alessio Cimarelli, Genova è la città italiana con la maggiore densità di esercizi che ospitano slot machine: uno ogni 235 metri. Continue reading…