Le FARC abbandonano la lotta armata e fondano un partito politico

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

Ledis entrò nelle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC) quando aveva 14 anni. Da lì a pochi anni, la guerriglia marxista le propose di studiare come odontoiatra, per curare i suoi compagni. “A quei tempi andavo all’Università vestita da civile per non essere riconosciuta, ma un disertore mi riconobbe e mi consegnò all’autorità”, racconta la combattente. Continue reading…

Quel che ci dice oggi il Sudamerica

Raúl Zibechi, Comune Info

La destituzione di Dilma Rousseff da parte del Senato più conservatore dal 1964 (anno del colpo di Stato contro João Goulart), chiude il ciclo progressista che era iniziato con l’insediamento di Luiz Inacio Lula da Silva il primo gennaio del 2003. Poiché il Brasile è il paese più importante della regione e quello che segna le tendenze, ci troviamo di fronte, nel breve periodo, a un punto di svolta irreversibile, in cui le destre conservatrici impongono la loro agenda. Continue reading…

Guatemala e Honduras: chi difende l’ambiente rischia la vita

Luca Martinelli, Altreconomia (Foto: Orsetta Bellani)

“Difendere i diritti umani è una della professioni più pericolose in tutta l’America Latina, ma aver la pretese di proteggere le risorse naturali vitali trasforma questo ‘lavoro a rischio’ in qualcosa di potenzialmente letale”. Erika Guevara-Rosas è la direttrice per le Americhe di Amnesty International, e questa frase l’ha pronunciata a inizio settembre, a margine della presentazione del rapporto “Difendiamo la terra con il nostro sangue”, un’indagine sul campo condotta all’inizio del 2016, con interviste realizzata ad organizzazione e difensori del territorio e dell’ambiente in due Paesi dell’America Centrale, Guatemala e in Honduras. Continue reading…

Messico & Donald Trump, la faccia cattiva dell’America

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano

All’annuncio dell’incontro tra Donald Trump e il presidente messicano Enrique Peña Nieto, gli utenti delle reti sociali si sono scatenati. “Montezuma invitò a pranzo Hernán Cortés e andò molto bene. È quello che hanno detto a Peña i suoi consiglieri”, dice uno dei post più condivisi e che ricorda quando, nel XVI secolo, l’imperatore azteca accolse a braccia aperte il conquistador che poi sterminò il suo popolo. Continue reading…