Brasile in piazza con e contro Lula. Che succede a San Paolo? Intervista a Breno Altman

Tiziana Barillà, Left

Il 18 marzo più di un milione di persone hanno manifestato, nelle principali città del Brasile, contro l’impeachment e per dare solidarietà a Lula. La concentrazione maggiore si è registrata a San Paolo, dove 200mila persone hanno sfilato nella principale via della città. La società brasiliana appare nettamente divisa: la destra compie l’impresa e riunisce la classe media, specialmente i suoi strati più elevati, mentre la sinistra conserva i suoi militanti e può contare ancora su settori importanti della classe lavoratrice. Ne parliamo con Breno Altman, giornalista brasiliano e direttore di OperaMundi. Continue reading…

Colombia, un paese “minato” e senza pace

Orsetta Bellani, Eastwest (Foto: O.B.)

Il figlio di María Eligia Zuluaga Gómez aveva dodici anni quando è saltato su una mina antiuomo. Era un giorno festivo, la scuola era chiusa, e stava andando a portare da mangiare al padre che lavorava in una fattoria. “Vivo laggiù, ma l’esplosione fu così forte che la sentii”, ricorda María Eligia. “Grazie a Dio è rimasto illeso”. Continue reading…

L’Unione Europea volta pagina con L’Avana

Roberto Livi, Il Manifesto (Foto: Orsetta Bellani)

Fra l’Unione Europea e Cuba «inizia una nuova fase storica». Lo ha sottolineato l’alta rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini venerdì, dopo la firma dell’Accordo per il Dialogo politico e la cooperazione tra l’Ue e l’Avana. Questo documento conclude due anni di negoziati per formalizzare, appunto, una nuova tappa nelle relazioni bilaterali.

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Guatemala, due militari condannati per schiavitù sessuale e domestica

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

È scoppiata la gioia tra il pubblico che venerdì era presente nella Sala de Vistas del Palazzo di Giustizia di Città del Guatemala, al termine della lettura della sentenza di uno dei processi con cui il paese centroamericano sta giudicando il suo passato. Due militari in servizio durante la guerra civile degli anni 1960-1996, che opponeva l’esercito alla guerriglia di sinistra, sono stati condannati a pene di 120 e 240 anni per violenza e schiavitù sessuale e domestica nei confronti di quindici donne indigene di etnia maya q’eqchi. Continue reading…

Ayotzinapa, ancora senza giustizia

Orsetta Bellani, Il Reportage (Foto: O.B.)

Più che una conferenza stampa sembra un atto politico. Sotto un tendone, davanti alla cattedrale di Città del Messico, c’è un tavolo in cui sono piazzati dei microfoni. Davanti al tavolo i giornalisti, e intorno a loro decine di persone. Si accalcano sulle transenne, la maggior parte giovani, intonano cori e mostrano cartelli che chiedono verità e giustizia per gli i 43 studenti di Ayotzinapa, che il 26 settembre 2014 sono stati sequestrati dalle autorità colluse con il cartello criminale Guerreros Unidos. Ancora non si sa nulla dei ragazzi, e non è stata fatta giustizia per le sei persone che sono state uccise durante l’attacco. Continue reading…