Guatemala, tremano le alte sfere del potere

Geraldina Colotti, Il Manifesto

C’è allarme, in Gua­te­mala, tra le alte sfere del potere. Sabato, la popo­la­zione si è fatta sen­tire con una sto­rica mani­fe­sta­zione spon­ta­nea con­tro la cor­ru­zione e l’impunità. Stu­denti, sin­da­ca­li­sti, arti­sti e reli­giosi hanno sfi­lato per chie­dere le dimis­sioni del pre­si­dente Otto Pérez Molina e della vice­pre­si­dente, Roxana Bal­detti. All’origine c’è il cosid­detto scan­dalo La Linea, che ha evi­den­ziato una rete cri­mi­nale di tan­genti e cor­ru­zioni alle dogane in cui com­pa­iono diversi alti fun­zio­nari del governo. Continue reading…

La responsabilità dello Stato messicano per i fatti di Ayotzinapa. Intervista a Román Hernández del Centro di Diritti Umani Tlachinollan

Orsetta Bellani, Narcomafie (Foto: O.B.)

Le manifestazioni della società civile messicana a seguito della sparizione dei 43 studenti ad Iguala hanno fatto conoscere all’opinione pubblica internazionale la brutalità della violenza in Messico e la corruzione della sua classe politica, ma anche la capacità di mobilitazione di un popolo stanco. A Città del Messico abbiamo incontrato Román Hernández Rivas del Centro di Diritti Umani Tlachinollan, che lavora a tu per tu con gli studenti di Ayotzinapa e con le famiglie dei ragazzi scomparsi. Continue reading…

Presunzione di colpevolezza

Orsetta Bellani, Arivista (Foto: O.B.)

”Se leggete uno di questi studi che fanno i governi,

vedrete che le uniche comunità indigene che migliorano le loro condizioni di vita,

cioè quella abitativa, di salute, educazione e alimentazione,

si trovano in territorio zapatista”.

Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona (1)

Quando era piccolo, negli anni ’80, Xuno voleva scappare di casa con un amico per andare a lavorare in una fattoria di caffè, come suo papà e suo nonno (2). Il padre venne a conoscenza del piano e decise di raccontargli cosa aveva voluto dire, per un bambino maya tzeltal come lui, crescere in una fattoria del Soconusco, una zona di produzione di caffè nel sud del Chiapas. Continue reading…

Berta Cáceres, un Nobel contro la diga

Luca Martinelli, Altreconomia (Foto: Orsetta Bellani)

“In un Paese caratterizzato dalla crescita delle disuguaglianze socio-economica e violazioni dei diritti umani, Berta Caceres (a destra nella foto) ha fatto scendere in piazza gli indigeni Lenca e ha organizzato una campagna della società civile contro l’impresa costruttrice di dighe più grande al mondo, che ha poi rinunciato alla costruzione dell’impianto denominato di Agua Zarca”. Con queste motivazioni, Berta Cáceres è stata insignita del Goldman Environmental Prize, il “Nobel alternativo” per l’ambiente assegnato ogni anno a 6 ambientalisti di tutti i continenti.
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Messico Amaro

Anabel Hernández, D Repubblica (Foto: Orsetta Bellani)

La sparizione di 43 studenti della scuola rurale di Ayotzinapa, avvenuta il 26 settembre del 2014 a Iguala, nello stato messicano di Guerrero, ha mostrato con violenza al mondo il vero volto della situazione che vive oggi il Messico: il susseguirsi di massacri di innocenti, le sparizioni coatte, l’impunità, la collusione a tutti i livelli dello stato con la malavita organizzata, e il fallimento totale del presidente Enrique Peña Nieto nel garantire pace, legalità e giustizia, elementi indispensabili per l’esistenza di una democrazia.
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Argentina: A scuola di economia sociale

Claudio Tognonato, Il Manifesto

Le imprese recu­pe­rate in Argen­tina con­ti­nuano a cre­scere. I dati dell’ultimo cen­si­mento del Cen­tro di docu­men­ta­zione dell’Università di Bue­nos Aires con­fer­mano che il feno­meno, nato come rispo­sta alla crisi che nel 2001 ha cau­sato la chiu­sura di migliaia di fab­bri­che, oggi in un con­te­sto eco­no­mico più con­so­li­dato e solido, si ripro­pone con diverse moda­lità. Continue reading…

Giamaica, Gomorra dei Caraibi

Flavio Bacchetta, Il Fatto Quotidiano

L’annunciata visita del Presidente Obama in Giamaica il 9 aprile, che incontrerà i leader della CARICOM (Caribbean Community), oltre a discutere sulla fine dell’embargo a Cuba, fa seguito a quella dell’Ambasciatore Claudio Bisogniero, nato a Roma, vice-segretario generale della NATO. Continue reading…