Guatemala, massacro di indigeni, è stato d’assedio

Geraldina Colotti, Il Manifesto (Foto: Consejo de Juventudes Indígenas)

Stato d’emergenza in Gua­te­mala dopo una nuova mat­tanza di indi­geni e le con­se­guenti pro­te­ste. La zona inte­res­sata, il comune di San Juan Saca­te­pé­quez, si trova nella parte ovest del paese. Lì sono stati uccisi 11 lea­der delle comu­nità indi­gene, in lotta con­tro le grandi imprese del cemento, che inva­dono i loro ter­ri­tori senza con­trollo. Altre quat­tro per­sone sono rima­ste ferite dalle guar­die della Cemen­tos Pro­gre­sos S. a., che hanno spa­rato con­tro i mani­fe­stanti, in lotta da oltre sei anni con­tro i pro­getti di cementificazione. Continue reading…

Messico, ultimo scalo

Orsetta Bellani, Il Manifesto (Foto: O.B.)

Mentre l’aereo scende verso lo scalo Benito Juárez di Città del Messico, guardando dall’oblò, si ha la sensazione che la metropoli non finisca mai. In realtà, la distesa di di case che si appoggiano sull’altipiano messicano termina poco più a est dell’aeroporto, dove inizia la campagna di Texcoco. Continue reading…

Intervista a Italia Méndez: “Ad Atenco il corpo della donna usato come arma repressiva”

Orsetta Bellani, Il Manifesto (Foto: O.B.)

Nel 2008, undici donne che sono state vittime di torture sessuali durante l’operativo di Atenco hanno denunciato lo stato messicano presso il Sistema Interamericano di Diritti Umani, che potrebbe emettere una sentenza obbligatoria. Hanno inoltre promosso la campagna “Rompiendo el silencio”, iniziata nel maggio 2014, per far conoscere i casi di altre donne torturate sessualmente dallo stato messicano. Italia Méndez è fra loro, si trovava ad Atenco il 3 e 4 maggio 2006. Continue reading…

Sudamerica, gli ex dittatori: “Noi vittime come gli ebrei nella Germania nazista”

Adele Lapertosa, Il Fatto Quotidiano

“Siamo vittime, discriminati e perseguitati come gli ebrei della Germania nazista, i cristiani dell’Iraq, gli schiavi del socialismo del 21esimo secolo”: a dirlo non i profughi siriani, gli ucraini o i palestinesi, ma gli avvocati e i figli di dittatori, generali ed ex-militari di Argentina, Cile, Perù, Colombia, Uruguay e Venezuela che si sono incontrati qualche giorno fa a Buenos Aires durante il Foro de Buenos Aires por la Justicia, la Concordia y la Libertad, organizzato dall’Associazione degli avvocati per la giustizia e la concordia.  Continue reading…