Morire sulle barricate contro il “golpe elettorale”

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

Kimberly Dayana Fonseca è stata uccisa venerdì sera. Aveva diciannove anni. Era andata a cercare suo fratello in una delle barricate costruite dalla popolazione di Tegucigalpa, capitale dell’Honduras, per protestare contro quello che gran parte della popolazione considera un “golpe elettorale”. Lo voleva avvisare del fatto che, poco prima, il Ministro degli Interni aveva decretato l’inizio del coprifuoco per le undici di sera. Fu proprio a quell’ora che una pallottola sparata dalla Polizia Militare le si è conficcata nella testa. Continue reading…

Argentina, dure condanne ai massacratori dell’Esma

Claudio Tognonato, Il Manifesto

Ieri si è concluso il processo più importante e più lungo di tutta la storia dell’Argentina. Dopo 5 anni di udienze che hanno coinvolto 54 imputati e 789 vittime la causa è arrivata a sentenza con 48 condanne: 29 ergastoli, 19 colpevoli con pene da 8 a 25 anni e 6 assolti. Il processo ha giudicato la violazione dei diritti umani nel principale campo di concentramento della dittatura militare (1976-1983), la famigerata Esma, la Scuola di Meccanica Navale in cui venivano portate le persone sequestrate dal regime.

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Il “Plan Condor” e la violenza sistemica

Lino Rossi, Arivista

La struttura del potere repressivo comune alle dittature latino-americane degli anni Settanta, obiettivato nel Plan Condor, ha costituito una particolare forma di dispositivo di aggressione, dal quale si è generata un’attività di violenza biopolitica diretta nei confronti di una parte del corpo sociale: una forma di “guerra” verso gli oppositori ai regimi, ma anche un’azione di controllo repressivo rivolto alla popolazione in generale. Continue reading…

Messico, la carovana delle “madres” in cerca dei figli rapiti

Orsetta Bellani, Il Reportage (Foto: O.B.)

I problemi di Irma Yolanda Pérez iniziarono già prima del novembre 2010, quando suo figlio Gerber Estuardo sparì nel nulla. Nei mesi precedenti le pandillas del Guatemala si erano messe a chiedere il pizzo a suo marito, un distributore di latticini. L’uomo non trovò altra soluzione che pagare, ma quando la cifra aumentò si rifiutò di farlo, e le gang lo uccisero.

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Il Messico trema ancora

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

Fatima Navarra mandava messaggi dal suo cellulare mentre si trovava sepolta sotto le macerie della scuola Enrique Rébsamen, a Città del Messico. Dopo poche ore i soccorritori l’hanno salvata, ma 32 bambini e 4 insegnanti sono morti sotto i resti dell’istituto, a seguito dalla scossa che è stata registrata martedì all’ora di pranzo. Continue reading…

Le FARC lanciano il loro nuovo partito

Orsetta Bellani, Il Fatto Quotidiano (Foto: O.B.)

“Le FARC-EP si trasformeranno a partire da questo evento in una nuova organizzazione esclusivamente politica, che eserciterà la sua attività legalmente”, afferma dal palco Rodrigo Londoño, meglio conosciuto come comandante Timochenko. “La pace dovrà essere una realtà in Colombia, un bellissimo compito ci aspetta”. Continue reading…

La chiesa tra pace e rivoluzione armata

Alessandro Santagata, Il Manifesto

L’America latina è stata uno specchio in cui si sono riflesse le utopie e le angosce di una società europea in cerca dell’altro da sé. Nel corso del Novecento, in particolare, il continente è stato un punto di riferimento imprescindibile per le culture della nuova sinistra e per il movimento operaio in generale.

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Messico, la stampa in trincea

Geraldina Colotti, Il Manifesto

Gloria Muñoz Ramírez, giornalista e scrittrice messicana, è venuta in Italia per esporre, in Parlamento e ai movimenti, la drammatica situazione dei diritti umani nel suo paese: in particolare quella dei giornalisti, esposti alla violenza delle organizzazioni criminali e dello Stato. Ieri, l’Onu ha denunciato l’ultimo omicidio, quello dell’attivista Meztli Sarabia, eliminata da uomini armati nella città di Puebla, all’est della capitale.

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