Chiapas: EZLN sospende attività programmate per omicidio di un zapatista

Orsetta Bellani, (Foto: O.B.)

La Comandancia dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ha sospeso a tempo indefinito il Congresso Nazionale Indigeno (CNI) e l’omaggio a Luis Villoro che aveva programmato per fine maggio e la sua partecipazione al seminario internazionale “Ética y despojo”. La decisione è stata presa a seguito dell’omicidio da parte di militanti della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos Histórica (CIOAC-H), del Partido di Azione Nazionale (PAN) e del Partito Verde Ecologista del Messico (PVEM) di una base d’appoggio dell’EZLN, José Luis Solís López detto Galeano, avvenuta il 2 maggio scorso nel Caracol della Realidad, sede del governo autonomo zapatista.

Secondo il bollettino del Centro di Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas (FrayBa), dal primo di maggio scorso José Luis Solís López era impegnato in un processo di negoziazione con la CIOAC-H, che si stava tenendo alla Realidad per cercare una soluzione alle tensioni causate dal sequestro di un veicolo zapatista, nel marzo scorso.

Durante le negoziazioni, all’esterno della sede della Giunta della Realidad, alcuni integranti della CIOAC-H, del PVEM e del PAN, dopo aver tagliato il servizio di allacciamento all’acqua degli zapatisti, iniziarono a colpire le installazioni della scuola e della clinica autonoma. In seguito, assaltarono alcuni veicoli su cui viaggiavano 68 basi d’appoggio dell’EZLN, e attaccarrono i loro soccoritori. Oltre a un morto, l’aggressione che un comunicato della Giunta di Buon Governo definisce “paramilitare”, causò il ferimento di 15 zapatisti.

“Si è trattata di un’aggressione pianificata e organizzata militarmente”, denuncia la Comandancia del EZLN nel suo comunicato. Secondo i vertici militari zapatisti, il governo dello stato del Chiapas e quello federale promuovono aggressioni che poi definiscono “conflitti intercomunitari”, come avvenne nel 1997 ad Acteal (Chiapas), dove furono massacrate 45 persone. “È una aggressione iscritta nel clima creato dall’alto, dal governo del Chiapas”, scrive il subcomandante Marcos. “I nostri sforzi sono per la pace, i loro sforzi per la guerra”.

Il governo del Chiapas, che appartiene allo stesso PVEM che partecipò all’aggressione, dichiarò aver arrestato 5 integranti della CIOAC-H, condannò l’omicidio e assicurò che l’inchiesta sarà “energica”.